IL TEATRO DEGLI ORRORI: in uscita il nuovo album

A tre anni di distanza dal precedente “Il mondo nuovo”, esce venerdì 2 ottobre il quarto, omonimo album de IL TEATRO DEGLI ORRORI: dodici tracce che, come pugni in faccia, dipingono l’affresco di un’Italia allo sfacelo con disarmante ironia e sarcasmo. Un viaggio nella società italiana affrontato con la rabbia viscerale e lo struggente disincanto che contraddistinguono la band.

“Il teatro degli orrori” è un disco che si spinge verso un rock più definito ed essenziale ma anche più ricercato, sottolineando il nuovo corso intrapreso dal gruppo, dove spicca l’attenzione poetica ai testi che da sempre contraddistingue la scrittura di Pierpaolo Capovilla.

Un album pensato e scritto per essere suonato live, la dimensione naturale de Il Teatro degli Orrori dove la band si esprime al meglio e sviscera tutta l’energia e la furia dei propri brani.

 

Di seguito il primo singolo pubblicato, LAVORARE STANCA


«”Lavorare stanca” è una canzone sulla mancanza di senso del lavoro racconta Pierpaolo Capovilla de IL TEATRO DEGLI ORRORI Sulla violenza che il lavoro rappresenta nella vita delle persone, costrette a spenderla in fabbrica, o in ufficio, o alla cassa del supermercato, pur di arrivare alla fine del mese ‘senza troppi terremoti’, direbbe Pasolini. Un inno all’ozio, nel senso latino del termine: il tempo dedicato a sé, alle proprie passioni, lontano dalla routine del lavoro, che uccide la vita e la felicità dell’individuo, e lo imprigiona nel lager delle proprie responsabilità quotidiane. Il testo mi è stato ispirato, all’improvviso, da un podcast di Wikiradio dedicato alla vita e alle idee di J. M. Keynes».

Il teatro degli orrori(La Tempesta Dischi / Artist First) è un disco composto da dodici tracce che, come pugni, dipingono l’affresco di un’Italia allo sfacelo con disarmante ironia e sarcasmo. Un viaggio nella società italiana affrontato con la rabbia viscerale e lo struggente disincanto che contraddistinguono la band.

L’album si spinge verso un rock più definito ed essenziale ma anche più ricercato, sottolineando il nuovo corso intrapreso dal gruppo, dove spicca l’attenzione poetica ai testi che da sempre contraddistingue la scrittura di Pierpaolo Capovilla.

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